Fluitazione delle sabbie e nitta dal bacino in Val Clarea a Ramats

Pubblichiamo di seguito due foto scattate da un manifestante No Tav lo scorso 11 aprile nella zona della centrale idroelettrica di Chiomonte. Le foto mostrano in sequenza l’acqua proveniente dal bacino della frazione Ramats di Chiomonte (in cui viene convogliata l’acqua del bacino dell’impianto Pont-Ventoux in Val Clarea) e il residuo sabbioso della medesima acqua.

Category(s): Iren, Territorio
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25 Responses to Fluitazione delle sabbie e nitta dal bacino in Val Clarea a Ramats

  1. “Per ”par condicio” io invece consiglierei a tutti i firmatari della petizione Iren di bere ogni mattina un bicchiere della tanta decantata acqua miracolosa del canale Maria Bona (pensate che ci sono gia molte importanti aziende di acque oligominerali che ne hanno fatto richiesta), come cura ottimale di prelevarla il piu a valle possibile perchè ciò garantisce il piu sicuro effetto. Buona bevuta.”
    [cit.]

    A febbraio c’era chi scriveva così, non resta che lasciare scorrere ancora un po’ di tempo per un buon brindisi tutti assieme.

    • Chi ha scritto a febbraio sono io ; ti faccio solamente notare che le due situazioni non sono accostabili.Nel mio intervento facevo semplicemente notare che paradossalmente il futuro scarico IREN nel canale Maria Bona avrebbe avuto una qualità dell’ acqua di molto superiore all’attuale e la sua immissione a monte dell’ abitato ne avrebbe vanificato l’operazione.Lo scarico della melma del bacino della Val Clarea invece era del tutto evidente e noto a tutti che avrebbe determinato dei problemi,ciò nonostante è stato autorizzato dal magistrato del Pò.Per quanto mi riguarda invece vorrei farti notare che la melma che scende dal bacino della Ramats è politicamente distante dall’interesse degli attenti garanti della qualità dell’acqua di Giaglione.P.S. vedilo come il noto effetto Nimby.

      • Mi permetto di fare alcune precisazioni. E’ vero che “la melma che scende dal bacino Ramats” è fisicamente distante dall’abitato del comune di Giaglione (sull’aggettivo “politico” non mi soffermo, poiché abusato e del tutto fuori luogo in questi interventi). L’intenzione delle foto sta nel mostrare a chi non avesse mai potuto assistere al fenomeno quale potrebbe essere l’effetto di una decisione arbitrariamente presa da Iren nel caso in cui questa optasse per usare la tubazione a propria discrezione per lasciare passare qualcosa di più dell’acqua clorata ufficialmente dichiarata. Detto questo, l’affermazione per cui “paradossalmente il futuro scarico IREN nel canale Maria Bona avrebbe avuto una qualità dell’acqua di molto superiore all’attuale” è tutta da dimostrare. Al momento esistono due analisi dell’acqua prelevata dal Clarea e all’uscita della Finestra 4 dell’impianto Pont-Ventoux di Iren. Non mi sono note analisi fatte sull’acqua del canale di Maria Bona (in qualunque punto del canale stesso), né analisi dell’acqua all’uscita della Finestra 4 dopo essere stata trattata con il cloro, analisi che andrebbero raffrontate con le prime per poter stabilire se effettivamente la qualità è superiore, pari o inferiore. Naturalmente, per parte mia, c’è piena disponibilità a vedere questi dati se presenti ed anzi ne incoraggerei la pubblicazione sui siti ufficiali del comune.

        R.Ronsil

    • Vorrei chiedere a Webmaster se la parola ”nitta” fa parte di un suo neologismo ho è semplicemente un modo di insegnare la lingua italiana alle future generazioni.

      • No, la parola “nitta” non è un mio neologismo, ma una parola che ho sentito usare spesso e che, dopo breve verifica, ho appurato essere utilizzata e compresa a livello locale anche in altri luoghi della valle. Come noto, possiedo una laurea in ingegneria informatica e non faccio l’insegnante di italiano, tuttavia l’utilizzo da parte mia del termine “nitta” presumo non costituisca reato linguistico. E’ noto ai più che la lingua cambia e si modifica nel corso del tempo e che i neologismi sono un fenomeno linguistico assai naturale al punto tale che vengono periodicamente scritti dizionari a tal proposito. Tuttavia per il futuro provvederò a fare più attenzione nell’uso di termini comprensibili ad una più ampia fascia di persone in modo tale che questi non si configurino come linguaggio rivolto ad una presunta elite o come messaggi in codice Smilie: :). ( P.S.: sarebbe curioso sapere se vale lo stesso discorso per il termine “fluitazione” )

        R.Ronsil

      • Prima di criticare il lessico degli altri utenti sarebbe sempre buona norma controllare la correttezza ortografica dei propri posts.
        Riguardo la futura purezza dell’acqua del canale di Maria Bona direi che se già non è buona di suo (inquinata al 30 x100 rispetto alle acque scaricate dall’Iren senza depurazione), perchè peggiorare la situazione aggiungendone dell’altra facendo elevare la percentuale di iquinamento? L’utenza delle acque è prettamente agricola ma la presenza (seppur minima) sostanze nocive per bagnare gli orti non sembra molto rassicurante.

  2. Ciao Peter, mi pare un po strano che il magistrato del Po abbia autorizzato l’Iren a scaricare in Dora Riparia.
    Approfitto della discussione, visto che il bacino in Clarea svuotato dell’acqua è pronto per, presumo scarico in Dora sempre che sia fattibile, eventualmente l’Ente elettrico non avesse individuato ditte che trattano questi materiali inquinanti, ho reperito un sito a cui affidarsi: http://www.europages.it/annuario-aziende/psrw/nitta-sabbiosa.html

    • Non volevo assolutamente toccare la sensibilità lessicale di nessuno ma mi pareva doveroso da parte mia di far notare che chi scrive dovrebbe usare dei termini in lingua italiana conprensibili a tutti e la parola ”nitta” francamente non ne ho trovato traccia, perchè in piemontese si dice nita e in giaglionese nitò.Per quanto riguarda le analisi chimiche vorrei dire che sono state effettuate e quelle a disposizione ci dicono che i campioni di acqua prelevati in Val Clarea sotto il ponte di Butalhera sono ,si fa per dire inquinate al 30 x100 rispetto alle acque scaricate dall’Iren senza depurazione.Perciò vi lascio immaginare quali saranno (e ben presto lo sapremo) i risultati delle analisi delle acque del Maria Bona prelevate più a valle.Per quanto riguarda l’ autorizzazione del magistrato del Pò basta andare ad informarsi nelle sedi opportune e si troverà anche le prescrizioni tecniche stabilite dall’autorità di bacino.Ultima considerazione sulla parola ”politico”non è affatto fuori luogo e neppure abusato in quanto ,a mio avviso è il comitato NO TAV giaglionese a mettere tutto e di più in politica,ma solo quello che serve a gettare discredito su questa amministrazione, sperando di preparare un posto al sole ai futuri politicanti.

  3. Caro Peter, così come a te sembra doveroso far notare che chi scrive dovrebbe usare termini in lingua italiana comprensibili (e ritengo che la comprensione di tutti quelli che hanno letto non sia stata azzoppata dall’uso di una doppia “t” che peraltro viene riportata anche nella pagina web indicata da Ferruccio) io ritengo, senza alcun scopo “politico”, di dover mettere in evidenza il modus operandi del tutto privo di trasparenza dell’amministrazione senza per questo aspirare agli sgabelli (perché di questo si tratta, non di poltrone come qualcuno le vede) della “politica” locale. Se tu o l’amministrazione pensate questo, evidentemente siete più preoccupati degli sgabelli che della buona amministrazione. Ho avuto modo di respirare direttamente l’aria che tira prima delle elezioni del 2009 perché come tu sai, facevo parte della lista di Ezio, e, per quello che ho visto, la mia impressione è proprio questa: che siate più interessati agli sgabelli. Ho già detto personalmente al sindaco che sono stato un ingenuo ad accettare di far parte della sua lista e ad oggi, con il senno di poi, dico a me stesso che allora avrei fatto meglio a dire di no. Se l’amministrazione opera bene, non ha nulla da temere nei confronti di nessuno. Se ha qualcosa da nascondere, allora sì, le preoccupazioni sono motivate. Questo stesso blog è un esempio di trasparenza e di democrazia dal basso, non quella tanto decantata dal sindaco, ma poi negata nei fatti allorché sempre il sindaco si rifiuta di aprire un consiglio comunale o di rendere note ai Giaglionesi decisioni che i Giaglionesi hanno il diritto di conoscere a tempo debito e non dopo che tutto è stato deciso (vedi questione Sitaf e Iren). Su questo blog tu che sostieni l’amministrazione trovi spazio per esprimere le tue posizioni, così come possono trovarlo tutte le persone che ritengono di dover dire la loro. Sempre qui cerchiamo di “far sapere a quelli di Santo Stefano cosa succede a Sant’Antonio e viceversa” cosa che dovrebbe invece fare l’amministrazione. Questa è la mia interpretazione di partecipazione, confronto e, se vuoi, democrazia dal basso. Questa era una mia proposta fatta al sindaco prima delle elezioni. Mi è stato detto da Ezio, nero su bianco, che, a parte le mie nobili ricerche, non avrei mai proposto nulla. A parte tutte le mail che gli ho mandato e di cui non gli è mai importato nulla, questa è una mia proposta, concreta. Se non riuscite a vedere questo, c’è da preoccuparsi veramente anche perché ciò significa che tutte le iniziative volte a fare qualcosa di buono verranno inevitabilmente stroncate là dove possibile perché ritenute pericolose o perché magari non si è in grado di fare altrettanto. Anche le mie “nobili ricerche”, tanto deprecate, erano un modo per dare il mio contributo alla causa. Vedo tuttavia che invece di essere incentivo alla crescita del paese, sono viste più come un fastidio, un’ingerenza non dovuta e un’invasione di territorio (storia già vista).
    Parlando invece di analisi, non ho trovato nei documenti a me noti il valore percentuale che indichi tu. Premesso che le due analisi di mia conoscenza (quella fatta da Acea e quella fatta fare da Iren) vengono utilizzati due metodi apparentemente differenti, si possono fare delle brevi osservazioni sul valore più facilmente comparabile, presente con eguale unità di misura, nei due rapporti: quelli dei batteri coliformi totali. Nell’analisi di Acea questi risultano pari a 12 u.f.c./100ml (u.f.c. = Unità Formanti Colonia) e tale valore viene indicato nel medesimo documento come “NON compreso nei limiti di accettabilità”. Nell’analisi fatta fare da Iren, i batteri coliformi totali ammontano a 816 u.f.c./100ml, vale a dire 68 volte quelli dell’acqua prelevata dal Clarea. I coliformi dell’acqua del Clarea sono l’1,47% di quelli dell’acqua non trattata in uscita dalla Finestra 4. Attendiamo di sapere i valori di tali batteri per l’acqua del canale di Maria Bona (sarebbe opportuna un’analisi a monte e a valle) e quelli dell’acqua trattata da Iren. Va aggiunto che, se il canale di Maria Bona risulta già inquinato, questo dovrebbe essere incentivo a far sì che si inquini di meno e non pretesto per inquinare di più.
    Detto tutto ciò, quanto da me affermato ha il solo scopo di chiarire ciò che penso, senza intenzione offensiva nei confronti di alcuno.

    R.Ronsil

  4. Posso ammettere tutto, ma quando affermi che si fa tutto per gettare discredito su questa Amministrazione, per preparare un posto al sole ai futuri politicanti ti stai sbagliando di molto, ti invito a riflettere perchè qui non centrano tanto i no Tav, che mi pare su questi si cerchi in tutti i modi di ostacolarne le iniziative, ma se analizzi seriamente le decisioni irresponsabili riguardanti il paese adottate da questa Amministrazione, che sostieni assiduamente non vanno certo verso la collaborazione e il dialogo, come espresso in grassetto nella propaganda elettorale del 2009.
    Ti auguro che la prossima preparata carica politica sia la tua, vedremo se il confronto, il dialogo con i cittadini manifestato erroneamente dalla tua stimata amministrazione sarà diversa e più reale.

    • Di certo la collaborazione e il dialogo non avvengono tra sordi, quindi ognuno faccia il suo esame di coscenza,ma in riferimento agli attacchi all’amministrazione comunale come mai sono cominciate le lettere minatorie subito dopo la sua insediazione e ancor prima delle note vicende Iren e Sitaf ?Per quanto riguarda le analisi dell’acqua vorrei stendere un velo pietoso,perchè non c’è bisogno di aspettare le analisi di un laboratorio per capire la qualità dell’acqua basta ogni tanto andare a prelevarla dal canale Maria Bona ed accorgersi della schiuma o delle materie grasse in superfice per capire che qualcuno, nonostante ormai la rete fognaria sia pressochè ultimata,se ne sia altamente fregato e continui a scaricare nel canale irriguo le sue porcherie.Ma nonostante ciò questi egregi ”signori”non si sono minimante preuccupati,anzi hanno sottoscritto ben 3 petizioni sulla salvaguardia delle risorse idriche,devo dire che hanno avuto una bella coerenza.Sul fatto politico ,vorrei tranquilizzare tutti,personalmente sono stato per un ventennio nel consiglio comunale e a dirla tutta mi è bastato,in questo lasso di tempo ho conosciuto ben pochi uomini ”politici” votati alla causa comune,al contrario ho visto molte persone fare i proprii interessi quando non ostacolare i progetti che andavano contro i loro interessi personali.In ultimo aggiungo chi eventualmente volesse inbarcarsi in questa avventura di ricordarsi che è molto più facile criticare che affrontare legalmente e convenientemente le questioni a cui si è sottoposti.

  5. Infatti hai detto bene , tra sordi non si va da nessuna parte
    Vorrei capire più in dettaglio quali sono queste lettere minatorie
    Poi riguardo gli scarichi non in regola, visto che chi amministra è al corrente della situazione è compito loro prendere provvedimenti e non raggirare l’ostacolo come è loro abitudine fare
    Quando dici che pochi uomini si sono dedicati per il bene collettivo, condivido
    Certo che è più facile criticare, ma quando ci sono situazioni disastrose è giusto che vengano discusse e tentare di risolverle, questo a Giaglione non si verifica.

    • Ai detto bene tutte le situazioni vanno discusse,ma discutere non vuol dire imporre la propria opinione e mettere alla berlina chi ammministra senza neppure sapere cosa abbia deciso (vedi volantino sugli scarichi Iren e vedi articolo su luna nuova sull’impianto antincendio Sitaf ).Perchè visto che le due situazioni fanno parte di un sistema di sicurezza stabilito per legge qualcuno mi dovrebbe spiegare come un soggetto pubblico come un comune ci si possa opporre (salvo rispettare la legge stessa ) perchè se si vuole fare della demagogia tutti ne siamo capaci ma quello che conta fino a prova contraria è la legge anche se non è di nostro gradimento.

      • Scusa Martino ma io ho riletto il mio scritto ma non sono riuscito a capire dove ho sbagliato al tempo stesso ho visto che hai saltato una n nella parola inquinamento nella tua risposta ma non te la prendere può succedere a noi comuni mortali anzi ti dirò di più facciamoci una bella bevuta quando ci incontreremo.

        • Ai detto bene tutte le situazioni vanno discusse,ma discutere non vuol dire imporre la propria opinione e mettere alla berlina chi ammministra senza neppure sapere cosa abbia deciso (vedi volantino sugli scarichi Iren e vedi articolo su luna nuova sull’impianto antincendio Sitaf ).Perchè visto che le due situazioni fanno parte di un sistema di sicurezza stabilito per legge qualcuno mi dovrebbe spiegare come un soggetto pubblico come un comune ci si possa opporre (salvo rispettare la legge stessa ) perchè se si vuole fare della demagogia tutti ne siamo capaci ma quello che conta fino a prova contraria è la legge anche se non è di nostro gradimento.Sulle lettere minatarie preferirei non aggiungere nulla visto che sono al vaglio dell’ autorità giudiziaria chi vivrà vedrà.

      • Certo piacerebbe a molti di noi sapere cosa decide l’amministrazione, a tempo debito però, come dicevo prima e non dopo mesi… Nessuno ha mai detto che Sitaf non dovesse costruire le proprie vasche, bensì è stato più volte ribadito che Sitaf aveva il diritto/dovere di costruirle, ma non in quel posto soltanto perché quel posto faceva comodo alla società autostradale o perché la società autostradale doveva spendere il meno possibile. I Giaglionesi non devono nulla a Sitaf e se Sitaf deve spendere dei soldi e quanti ai Giaglionesi credo non potrebbe importare di meno. C’è una differenza abissale tra la presunta opposizione senza se e senza ma e questa appena espressa.

        • Non voglio e non mi interessa più di tanto continuare in questa discussione vorrei solo ribadire senza fare il saputello che questa discussione bisognerebbe riportarta nei suoi ambiti naturali ma aimè visto le pieghe che ha preso diventa quanto mai difficile.Visto che siamo in uno stato di diritto mi spieghi come fà un comune ad opporsi su un terreno privato di Sitaf ad effettuare le sue legittime intenzioni.Unica strada è di garantire ai pubblici cittadini di essere salvaguardati da eventuali abusi da parte della società stessa,anche perchè o si hanno dei riscontri oggettivi da controbattere o le sole preoccupazioni dei singoli non determinano alcuna conseguenza,tutto questo fa parte della democrazia.Anche e soprattuto che fino ad ora abbiamo sentito molti allarmismi ma effetti concreti pochi e allora di cosa stiamo parlando?

          • Prima che fossero di Sitaf i terreni erano privati. Sitaf ha avuto nel Comune un intermediario per acquisire quei terreni, non altri. Se non ci credi, chiedi al sindaco che mi ha raccontato di persona la sua versione il 29 marzo 2011, in sede privata e in presenza del vicesindaco dopo il consiglio comunale che si è tenuto quella sera stessa. In una delle famose petizioni si diceva chiaramente che il Comune avrebbe dovuto indicare le alternative, che esistevano e che esistono tuttora, anche se ormai la frittata è fatta, alternative che per quanto mi riguarda sono il by-pass 3. Invece di consultare i Giaglionesi e in particolare quelli che ne sapevano di più, il “Comune” ha pensato bene di prendere accordi privati e fare un favore a Sitaf. L’acqua per il momento non manca alla fontana, ma se tu avessi ascoltato l’audio del video postato qui e quello con il getto d’acqua in corrispondenza della trivella, forse ti saresti accordo che l’acqua è stata intercettata nonostante i proclami e le rassicurazioni istituzionali.

  6. Aavevo scritto a Peter che gradivo avere una risposta a quelle che cita “Lettere minatorie” , questo non è avvenuto ne sono dispiaciuto, presumo che non abbia argomenti validi.
    Inoltre lo avevo incaricato visto i suoi buoni rapporti con il primo cittadino di fare da tramite e invitarlo a chiedere alla Sitaf un sopralluogo da parte mia e di alcuni per verificare lo stato e quantità di acqua che fuoriesce in galleria.
    Mi auguro che questo avvenga, visto che è il cittadino di alcuni.
    Un buon amministratore in queste situazioni,affiancato al geologo di “quale ” parte non ha assolutamente fatto rispettare le procedure “impalettate ” negli accordi verbalizzati, ed ha permesso alla società Sitaf, di proseguire indisturbata nella sua attività.
    Mi permetto di dare un ulteriore consiglio nonostante il rifiuto sistematico di accettarlo sempre che non ci siano dei vincoli.
    Obbligare la Sitaf ad otturare la parte finale del foro, e il Comune adoperarsi per recuperare quell’acqua che momentaneamente va dispersa, per convogliarla in una vasca alimentando l’attuale scarsa rete potabile della comunità Giaglionese, cercando di gestirla in proprio, in base al risultato delle votazioni espresse dagli abitanti di GIAGLIONE nel rendere le acque potabili publiche
    Gradire ai responsabili amministrativi che sbirciano virtualmente, di esporsi alla luce del sole e non rimanere impassibili.

    • CAro ferruccio io ho risposto alle tue deduzioni sulle lettere minatarie al sindaco ma visto che le mie dichiarazioni (quando non sono ben accette vengono cancellate) non so cosa risponderti ,caso mai visto che sei in ottime relazioni prova a chiederle direttamente a Webmaster.

      • Chiedo scusa per l’ affrettata risposta di prima (piccola svista ) per chi vuole leggere la mia risposta a Ferruccio vada a vedere il mio scritto ultimo capoverso datato Maggio 10/2012 at.8.25p.m.

          Roberto Ronsil says:

          Caro Peter, felice di leggere che hai avuto modo di appurare che i tuoi commenti sono dove devono essere e non sono stati cancellati Smilie: :) Appurato questo fatto da parte tua, sarò lieto se cesseranno nei miei confronti battute e accuse infondate relative a presunti comportamenti scorretti nei confronti di chi non la pensa come me. Attendiamo inoltre di sapere di più di queste lettere minatorie non appena l’autorità giudiziaria avrà terminato le sue indagini. Saluti.

          • Certamente che ne sapremo di più ma personalmente senza attendere la magistratura e senza essere un detectiv, anche se la cosa risulterebbe alquanto poco ordodossa, basterebbe incontrare nel buio di una sera questi egregi personaggi per far loro assaggiare quel buon lardo di Savoia che tanto ha prodottto nel corso dei secoli per risolvere i malumori dei denigratori. P.S. a buon intenditore poche parole ,asta la vista e guardeve al cul perchè prima o poi i sentireve qualcosa ca pousa, buona fuortuna.

          • Bene, direi che sono chiare sia le posizioni sia le intenzioni. Grazie per averle esplicitate. Saluti.

  7. I Tecnici Iren continuano imperterriti nella loro lotta coi fanghi con molte difficoltà.
    Mi stupisce che questa porcheria (melma) per questa società tramite leggi regionali fatte a doc, sia permesso lo scarico diretto in Dora, in “fluitazione controllata” non si sa da chi, al contrario l’Enel deve seguire un percorso diverso rimuovendola con mezzi meccanici.

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